Pensiero della Solennità di Tutti i Santi 2026

Solennità di tutti i Santi

Apocalisse 7,2-4.9-14

Salmo 23

1Giovanni 3,1-3

Matteo 5,1-12

Tutti siamo chiamati alla santità

“Una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua” (Ap 7,9): questo popolo comprende i santi dell’Antico Testamento, quelli del Nuovo Testamento, i numerosi martiri dell’inizio del cristianesimo e i beati e i santi dei secoli successivi, sino ai testimoni di Cristo di questa nostra epoca. Ci domandiamo: A che serve questa solennità? San Bernardo così rifletteva: “I nostri santi non hanno bisogno dei nostri onori e nulla viene a loro dal nostro culto. Per parte mia, devo confessare che, quando penso ai santi, mi sento ardere da grandi desideri”: ecco dunque il significato di questa festa: guardando al luminoso esempio dei santi, si risveglia in noi il grande desiderio di essere come i santi, cioè vivere nella vicinanza con Dio, vivere nella sua famiglia, e questa è la vocazione di noi tutti. Ma come possiamo divenire santi, amici di Dio? Per essere santi non occorre compiere azioni e opere straordinarie, né possedere carismi eccezionali. E’ necessario innanzitutto ascoltare Gesù e poi seguirlo senza perdersi d’animo di fronte alle difficoltà. Oggi nel Vangelo Gesù ci presenta le Beatitudini che San Giovanni Crisostomo definisce: “il vertice, la sintesi di tutto il Vangelo”. Gesù dice: “Beati i poveri in spirito, beati gli afflitti, i miti, beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, i misericordiosi, beati i puri di cuore, gli operatori di pace, i perseguitati per causa della giustizia “ (cfr Mt 5,3-10). “In verità, il Beato per eccellenza è solo Lui, Gesù. E’ Lui, infatti, il vero povero in spirito, l’afflitto, il mite, l’affamato e l’assetato di giustizia, il misericordioso, il puro di cuore, l’operatore di pace; è Lui il perseguitato a causa della giustizia. Le Beatitudini ci mostrano la fisionomia spirituale di Gesù” (Benedetto XVI). Nella misura in cui seguiamo Lui possiamo crescere in santità nel luogo e nell’ambiente in cui viviamo, nella quotidianità più semplice e normale. Per un giorno fissiamo l’attenzione sul bene che c’è nella nostra vita, nel nostro mondo. Questo bene non è lì per caso, ma è un bene che è stato cercato e voluto, che viene da cuori buoni, gesti generosi, azioni limpide di tanti e di tanti , magari anche “della porta accanto”, che hanno accolto nel loro cuore l’ispirazione del bene, la lotta per il bene, affascinati e attratti dal Vangelo.

Preghiera: Aiutaci, o Signore, fonte di ogni santità, a lasciarci ispirare dalle tue Beatitudini, che i santi hanno vissuto nella gioia e nella croce.

A cura di d. Mauro Baldetti

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