2 Re 5,14-17
Salmo 97
2 Timoteo 2,8-13
Luca 17,11-19
Gratitudine in Gesù che ci salva
Il Vangelo di questa domenica ci invita a riconoscere con stupore e gratitudine i doni di Dio. Sulla strada che lo conduce alla morte e alla risurrezione, Gesù incontra dieci lebbrosi, che gli vanno incontro e gridano la propria sventura: “Gesù, maestro, abbi pietà di noi” (Lc 17,13). Sono malati e cercano qualcuno che li guarisca. “Gesù disse loro: “Andate a presentarvi ai sacerdoti”. E mentre essi andavano, furono guariti” (Lc 17,14). “Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi per ringraziarlo (Lc 17,15). I dieci lebbrosi, come Naaman, il Siro, di cui parla la prima lettura, sono stati guariti dalla lebbra. Su undici solo due esprimono sentimenti di gratitudine, sono entrambi stranieri, non credenti. Il Siro e il Samaritano, riconoscono la guarigione come un dono, non come un fatto dovuto, perciò tornano a manifestare la loro gratitudine. Entrano così in relazione con Colui che dona: in questo gesto si passa così dalla guarigione alla salvezza di tutta la persona: “Alzati e va’: la tua fede ti ha salvato!” (Lc 17,19. La gratitudine cristiana non è solo un’emozione, è una risposta di fede. E’ la capacità di riconoscere l’azione silenziosa di Dio in ogni cosa, anche nella prova. Essa nasce dalla consapevolezza che tutto è dono, che la nostra vita, il tempo, le relazioni, la grazia…sono segni dell’amore di Dio: “Che cosa hai tu che non abbia ricevuto?” (1 Cor4,7). Il cuore grato è aperto, umile, generoso, attento agli altri. Nella famiglia la gratitudine si esprime in gesti concreti di amore e di rispetto; nella comunità diventa servizio, accoglienza, perdono; nel mondo si fa impegno per il bene comune, responsabilità verso il creato, testimonianza di speranza. E’ un luminoso esempio la vita donata in gratitudine della Beata Suor Maria Crocifissa, che noi a Ostra Vetere veneriamo nel trentaduesimo anniversario della sua beatificazione da parte di San Giovanni Paolo II (10 ottobre 1993).
Preghiera: Signore ti rendiamo grazie per ogni dono che ci hai fatto, per la vita, la fede, le persone che metti accanto a noi. Apri il nostro cuore a riconoscere il bene, e rendici capaci a vivere con gioia e generosità.
