Isaia 50,5-9
Salmo 114
Giacomo 2,14-18
Marco 8,27-35
“Chi sono io per te?”: Gesù non cerca parole, ma persone.
Il brano evangelico di questa domenica ci presenta Gesù che interpella i suoi discepoli: “La gente, chi dice che io sia?” (Mc 8,27b). Emergono varie ipotesi, secondo il sondaggio dei discepoli: “Giovanni il Battista; altri dicono Elia e altri uno dei profeti” (Mc 8,28). Ma in realtà a Lui non interessano i sondaggi e le chiacchiere della gente, e infatti pone subito questa domanda: “Ma voi, chi dite che io sia?” (Mc 8,29°). Commenta P. Ermes Ronchi: “Gesù usa il metodo delle domande per far crescere i suoi amici. Le sue domande sono scintille che accendono qualcosa, che mettono in moto cammini e crescite. Gesù vuole i suoi, poeti e pensatori della vita. “La differenza profonda tra gli uomini non è tra credenti e non credenti, ma tra pensanti e non pensanti” (Carlo Maria Martini). Una domanda che è il cuore pulsante della fede. Gesù non cerca parole, cerca persone: “Che cosa ti è successo quando mi hai incontrato?” Ognuno di noi è chiamato a rispondere nel proprio cuore. E può accadere anche a noi, come a Pietro, di affermare con entusiasmo: “Tu sei il Cristo” (Mc 8,29b). Quando però Gesù ci dice chiaramente quello che disse ai discepoli, che cioè la sua missione si compie non nella strada larga del successo, ma nel sentiero arduo del Servo sofferente, umiliato, rifiutato e crocifisso, allora può capitare anche a noi, come a Pietro, di protestare e ribellarci perché questo contrasta con le nostre attese, con le attese mondane. In quei momenti, anche noi meritiamo il salutare rimprovero di Gesù: “Va dietro a me, Satana! Perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini” (Mc 8,33). A proposito così riflette Papa Francesco: “Gesù ci dice che per seguire Lui bisogna rinnegare sé stessi (cfr.Mc 8,34), cioè le pretese del proprio orgoglio egoistico, e prendere la propria croce. Poi dà a tutti una regola fondamentale: “Chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà” (Mc 8,35). Spesso nella vita, per tanti motivi, sbagliamo strada, cercando la felicità solo nelle cose, o nelle persone che trattiamo come cose. Ma la felicità la troviamo soltanto quando l’amore, quello vero, ci incontra, ci sorprende, ci cambia. L’amore cambia tutto!”. Il Padre di Gesù sceglie la via della mitezza, della forza debole. Nella sequela cristiana, è abbassandosi che si sale; è scendendo che ci si solleva; l’uomo in piedi è colui che umilmente si piega sul fratello.
La Parola di Gesù è sempre una proposta, chiama al dialogo, proprio come si conclude il brano di oggi: Se vuoi..(cfr.Mc 8,34).
Preghiera: O Vergine Maria aiutaci a camminare nella strada che ci ha proposto il tuo Figlio Gesù, spendendo generosamente la nostra vita per Lui e per i fratelli.
