Pensiero di Pentecoste

Atti 2,1-11
Salmo 103
Galati 5,16-25
Giovanni 15,26-27; 16,12-15;

Rinnovati dallo Spirito

Il libro degli Atti degli Apostoli (cfr. 2,1-11) narra quanto accadde a Gerusalemme cinquanta giorni dopo la Pasqua di Gesù. I discepoli erano riuniti nel Cenacolo e con loro c’era la Vergine Maria. Il Signore Risorto aveva detto loro di rimanere in città finché non avessero ricevuto dall’alto il dono dello Spirito. E questo si manifestò con un “fragore” che all’improvviso si sentì venire dal cielo, come un “vento impetuoso” che riempì la casa dove si trovavano (cfr. v.2). Gesù non ci ha lasciato un testamento spirituale, ma ci ha lasciato lo Spirito Santo come suo testamento. A noi comunità di credenti in lui, a noi Chiesa, Gesù non ha lasciato progetti da realizzare e tanto meno istituzioni da mantenere in vita, ma ci ha lasciato una vita da vivere, la sua, e ce l’ha infusa donandoci il suo Spirito. Lo Spirito Santo fa vivere in noi la vita vissuta da Gesù in un unico modo: iscrivendo il Vangelo di Cristo nei nostri cuori. Cristo non ha lasciato scritto su carta nessun Vangelo perché l’ha iscritto nel cuore dei discepoli, vivendolo con loro e insegnandolo loro. Lo Spirito Santo è, come dice sant’Agostino, “il maestro interiore”. Si, maestro in noi della vita di Cristo. Celebrare la Pentecoste significa confessare che anche oggi lo Spirito Santo sta scrivendo pagine di un Vangelo che vive nella vita delle persone, nei loro gesti, nelle loro scelte, nelle loro umili vicende quotidiane.

Preghiera: Vieni Spirito Santo, offri a noi il dono del consiglio che, in mezzo alla provvisorietà e all’incertezza, ci aiuti a scegliere di fronte alle diverse alternative della vita.

Vieni Spirito Santo, ravviva la nostra speranza! Donaci di superare ogni fallimento, ogni persecuzione e ogni sconfitta.

Vieni Spirito Santo, trasformaci in una comunità viva e operosa nella carità, aperta, capace di gesti di riconciliazione, accogliente e generosa verso tutti, pronta a far spazio all’altro per riceverlo con rispetto e amore.

Vieni Spirito Santo, prendici per mano e guida i nostri passi perché possiamo rispondere all’amore di Dio con umiltà, tenerezza e passione, disposti a condividere gioie e dolori di chi ci vive accanto e a far nascere legami di fraternità e di solidarietà.

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