Pensiero Prima Domenica di Avvento 2025


Isaia 2,1-5
Salmo 21
Romani 13,11-14°
Matteo 24,37-44

La vigilanza cristiana come desiderio dell’attesa

Oggi, con la prima domenica di Avvento, inizia il nuovo anno liturgico, che ci fa muovere i primi passi verso una rinnovata esperienza di speranza e di vigilanza. Nel Vangelo, Gesù paragona la venuta del Figlio dell’uomo ai giorni di Noè: “Mangiavano e bevevano…e non si accorsero di nulla” (cfr Mt 24,38-39). Il rischio è proprio quello di un’anestesia spirituale. Come osserva San Giovanni Crisostomo: “Vegliare significa non tanto non dormire, quanto essere presenti a sé stessi, nella carità e nella fede”. La liturgia di questa domenica ci chiede di uscire dal torpore e ricominciare il cammino. La Parola risveglia in noi il desiderio di Dio, ci invita a costruire la pace e a rivestirci di Cristo. In un mondo dominato dalla fretta e dalla frammentazione, l’Avvento ci propone una terapia dell’attesa, una pedagogia dell’interiorità. La vigilanza cristiana non è paura, ma desiderio. E’ la tensione di chi attende una persona amata. Oggi, invece, rischiamo di vivere distratti: presi dalle cose da fare, dal rumore, dalle notizie che ci catturano, dimentichiamo l’essenziale. Vegliare significa imparare a fermarsi, a fare discernimento per distinguere ciò che conta da ciò che passa. Significa non addormentarsi nell’abitudine, non lasciarsi ingannare dalle apparenze. L’Avvento ci invita a riscoprire la bellezza dell’attesa, la gioia di preparare la casa del cuore a Colui che viene. Ogni gesto di bene, ogni scelta di sobrietà, ogni parola di incoraggiamento diventa un modo concreto di vegliare. Accendiamo la prima candela della corona d’Avvento: segno della luce che illumina la nostra vigilanza. In famiglia, o personalmente, possiamo accompagnare il gesto con un impegno: per esempio a rinunciare a qualcosa di superfluo per trasformarlo in attenzione a qualcuno (un tempo di ascolto, una telefonata, una piccola condivisione).

Preghiera: Signore Gesù, che vieni a visitarci nel silenzio e nella sorpresa, insegnaci a vegliare con cuore attento. Donaci occhi limpidi per riconoscere la tua presenza, orecchi aperti per ascoltare la tua Parola e mani pronte a servire i fratelli. Fa’ che l’Avvento sia per noi un tempo di luce e di attesa gioiosa. Amen.

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