Pensiero della XXIV Domenica del Tempo Ordinario 2026

Siracide 27,33-28,9
Salmo 102
Romani 14,7-9
Matteo 18,21-35

Il perdono gratuito
Il filo conduttore della liturgia di questa domenica è la misericordia di Dio che, accolta nel cuore del credente, si traduce in perdono verso i fratelli. Gesù nel Vangelo ci narra la parabola del servitore che, pur perdonato, rimane incapace di perdonare a sua volta. Il racconto si compone di tre quadri. Nel primo, un servo riceve il condono di un debito enorme dal suo signore. Nel secondo, quanto ha vissuto non gli cambia il cuore e, anziché condonare a sua volta, esige la restituzione di un debito molto più modesto da un suo compagno di servitù. Nel terzo quadro il padrone, avendo saputo quanto accaduto tra i due servi, torna a esigere ciò che prima aveva rimesso. Il primo e fondamentale messaggio che ci offre la parabola risiede nel perdono di Dio che viene all’inizio della storia e precede ogni tipo di condotta. Dio perdona gratuitamente, senza porre condizioni e senza lasciarsi determinare nei suoi comportamenti dai nostri. Ma il servo che aveva ricevuto un condono così largo, non avrebbe dovuto comportarsi allo stesso modo verso il suo compagno? Il comportamento del re nei suoi riguardi avrebbe dovuto cambiare il suo stesso modo di agire. E’ questo, infatti, l’effetto al quale Gesù di solito tende con le sue parabole. Egli vuole mettere in luce il modo di agire del Padre affinché ci lasciamo da esso non solo illuminare nel nostro modo di pensare, ma soprattutto convertire e trasformare nei nostri comportamenti concreti. Più che per la nostra comprensione, Gesù narra le parabole per la nostra conversione. Come intendere allora l’ultimo quadro? Non è che Dio riprenda indietro quanto prima ci ha gratuitamente donato. Piuttosto è il nostro comportamento a rendere vano e inefficace il suo perdono nella nostra vita, impedendogli di portare i suoi frutti. Accogliamo davvero il perdono di Dio, gustandolo nella sua potenza, quando non solo rimette i nostri peccati, ma ci cambia il cuore. Soltanto perdonando gli altri sempre, come siamo stati perdonati, rendiamo efficace e fecondo il perdono di Dio nella nostra esistenza.

Preghiera: Aiutami, Signore, a lasciarmi convertire il cuore dalla tua misericordia che si rivela nel perdono senza limiti. Fammi comprendere che il perdono non nasce anzitutto dalla forza di volontà, ma dall’incontro con il Tuo Amore gratuito.

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