Isaia 22,19-23
Salmo 127
Romani 11,33-36
Matteo 16,13-20
E’ solo Cristo che rende appassionata la mia vita
“La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?” (Mt 16,13b). Gesù si mette in ascolto del giudizio della gente per verificare la sua missione. “Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti” (Mt 16,14), gli rispondono i discepoli. Lo hanno inserito nella categoria più alta che conoscono, quella dei grandi profeti di Israele, ma non lo hanno ancora compreso nella sua novità assoluta. “Ma voi, chi dite che io sia? (Mt 16,15). E’ come se Gesù dicesse: “La folla mi stima, mi paragona ai grandi della fede; ma voi che vivete con me, che vedete anche la mia quotidianità, i miei silenzi, le mie stanchezze…per voi io chi sono?”. “rispose Simon Pietro: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente” (Mt 16,16). “Colui che fa viva la mia vita, il miracolo che la fa potente, inesauribile e illimitata. La domanda adesso rimbalza fino a me: perché io gli vado dietro? La risposta è semplice: per essere felice. Cristo è l’affare migliore della mia vita. Che non vuol dire avere una vita senza problemi e senza ferite, ma più piena, accesa, appassionata, vibrante, proiettata in avanti, attorno, in alto. Nella seconda parte del brano Gesù capovolge la domanda in un bellissimo contrappasso: “Pietro adesso sta a me dire chi sei tu per me: sei pietra e questa pietra…La beatitudine di Pietro (beato te, Simone!) raggiunge noi tutti. Forse anch’io sono nella lingua di Gesù “kefa”, piccola pietra. Non certo una macina da mulino, ma una pietruzza solamente. Eppure, per lui, nessuna piccola pietra è inutile, nessun coccio è da buttare. Dio non adopera macine da mulino, ma pietre scartate; non ha scelto l’oro per fare le sue creature, ma la creta” (P.Ermes Ronchi). “Qui fecit te, sine te, non salvabit te sine te” (S.Agostino) che significa: “Colui che ti ha creato senza il tua aiuto, non ti potrà salvare senza il tuo si”. Il discepolo, ciascuno di noi, risponde da vicino. Che la nostra vita non sia l’eco sbiadita del “si dice”, ma la testimonianza coraggiosa, nuda e splendida di chi ha incontrato il Vivente e non può più farne a meno.
Preghiera: O Signore, tu che hai riempito la mia vita di ogni dono, fa’ che io possa essere quella piccola pietra che contribuisce ad edificare la tua Chiesa.
