Pensiero della XX Domenica del Tempo Ordinario

Proverbi 9,1-6
Salmo 33
Efesini 5,15-20
Giovanni 6,51-58

Chi mangia e beve Cristo diventa come Lui

In questa domenica la Chiesa ci propone la seconda parte del sesto capitolo di Giovanni, in cui si parla di “carne e sangue” di Gesù che deve essere accolto. “Gesù disse loro: “In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita” (Gv 6,53). Ma perché la carne e il sangue? Gesù viene nel mondo e assume questa carne e questo sangue per santificare, per trasformare, per redimere il peccato di infedeltà dell’antico popolo dell’Alleanza. Quando facciamo la comunione mangiamo e beviamo il Corpo immolato e il Sangue versato. Ci associamo al sacrificio di Cristo, in cui sono uniti i sacrifici di tutti gli uomini, ci uniamo, quindi, alla croce di tutto il sangue che viene versato nel mondo. Beviamo il sangue di Cristo che riassume e santifica tutto questo sangue, tutto questo sacrificio e lo fa diventare oggetto di immolazione a Dio, che lo cambia in redenzione e salvezza. Questo ci vuol dire il Signore inventando l’Eucarestia, il modo, cioè, di farci partecipare alla redenzione e alla salvezza del mondo. Ecco l’importanza fondamentale e profonda della Messa! Ascoltando la sua Parola e nutrendoci dell’Eucarestia, noi ci apriamo ad un incontro d’amore con Gesù, per entrare in piena sintonia con i suoi sentimenti e il suo stile di vita. E allora questo incontro nella Messa continuerà nella vita di ogni giorno per diffondere la bellezza e la gioia del Vangelo di Cristo.

Preghiera: O Vergine Maria, Assunta in Cielo, in anima e corpo, sostieni il nostro desiderio e proposito di mangiare l’Eucarestia, per diventare pane spezzato per gli altri.

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