Qoèlet 1,2; 2,21-23
Salmo 89
Colossesi 3,1-5.9-11
Luca 12,13-21
Siamo ricchi solo di ciò che sappiamo condividere
“La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così-disse-: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e divèrtiti”. (Lc 12,16-19). Quest’uomo della parabola non sembra considerare il suo raccolto abbondante una benedizione di Dio, né sembra avere una minima attitudine alla riconoscenza e al ringraziamento, dal momento che “del Signore è la terra e quanto contiene” (Sal 24). Sentiamo poi il suo monologo dove il pronome “io”, occupa tutto senza lasciare spazio a nient’altro. In questo breve brano la prima persona ricorre non meno di dodici volte. Quest’uomo non pensa né agli altri né a Dio, ma solo a sé stesso. Vive e progetta il futuro come se tutto ciò che possiede gli appartenesse di diritto e nulla deve né a Dio né agli uomini. “Nessun altro personaggio che entri in scena, nessun nome, nessun volto, nessuno nella casa, nessuno alla porta, nessuno nel cuore” (P.Ermes Ronchi). Per lui Dio è assente, ed è sostituito dall’idolo dell’accumulo. Ascoltiamo ancora P.Ermes Ronchi: “L’uomo ricco è entrato nell’atrofia della vita, non ha più allenato i muscoli del dono e delle relazioni. “Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? Così è di chi accumula tesori per sé e non arricchisce davanti a Dio” ( Lc 12,20-21 ). Stolto perché vuoto di volti, […] perché il cuore solitario si ammala; isolato, muore. La parabola ricorda le semplici, sovversive leggi evangeliche dell’economia, quelle che rovesciano le regole del gioco, e che si possono ridurre a due soltanto: 1- Non accumulare. 2- Se hai, hai per condividere. Davanti a Dio noi siamo ricchi solo di ciò che abbiamo condiviso; siamo ricchi di uno, di molti bicchieri d’acqua fresca dati; di uno, di cento passi compiuti con chi aveva paura di restare solo; siamo ricchi di un cuore che ha perdonato per sette volte, per settanta volte sette”.
Preghiera: O Maria, aiutaci a non lasciarci affascinare dalle sicurezze e dai beni che passano, ma ad essere ogni giorno credibili testimoni dei valori eterni del Vangelo.
