Pensiero della XV Domenica del Tempo Ordinario 2026

Isaia 55, 10-11
Salmo 64
Romani 8,18-23
Matteo 13, 1-23

Il seme del Regno di Dio

La liturgia di questa domenica è attraversata da un’immagine semplice e potente: il seme. La Parola di Dio, come la pioggia che feconda la terra, porta in sé una forza di vita che opera silenziosamente e con fedeltà. “Ecco il seminatore usci a seminare” (Mt 13,3b): Gesù ama insegnare in parabole: ricorre spesso alla natura e alla semplicità del lavoro palestinese: gli uccelli del cielo, i gigli del campo, i passeri, il sole, la pioggia, il seme e la spiga o l’albero, la vite…Oggi Gesù osserva un seminatore. Abbiamo tutti negli occhi l’immagine di un tempo antico: un uomo con una sacca al collo che percorre un campo, con un gesto largo della mano, sapiente e solenne, sparge il seme. Ma la parabola poi ci spiazza. Infatti il seminatore lancia manciate generose anche sulla strada e sui rovi. Non è distratto o maldestro, è invece uno che spera anche nei sassi “un prodigo inguaribile, imprudente e fiducioso. Un sognatore che vede vita e futuro ovunque, pieno di fiducia nella forza del seme e in quel pugno di terra e di rovi che sono io” (P.Ermes Ronchi). Ognuno di noi è sasso, strada, rovo e terreno fertile. Non dimentichiamo che quando Gesù racconta questa parabola, secondo la narrazione di Matteo, ha già sperimentato la violenza del fallimento, della delusione, del rifiuto. Eppure Egli continua a gettare il seme del Regno, certo che, nonostante l’insuccesso della sterilità dei primi terreni, ci sarà comunque un raccolto sovrabbondante. In questo modo la parabola, prima di sollecitarci a diventare terreno buono, ci invita, soprattutto dinanzi all’insuccesso, ad assumere lo stesso sguardo di Gesù che, pur dentro l’esperienza oscura del fallimento, rimane luminoso, capace di riconoscere il germogliare di un frutto sorprendente, proprio là dove meno te lo aspetteresti. “Ognuno di noi è una zolla di terra, ognuno è anche un seminatore. Ogni parola, ogni gesto che esce da me, se ne va per il mondo e produce frutto. Che cosa vorrei produrre? Tristezza o germogli di sorrisi? Paura, scoraggiamento o forza di vivere?” (P.Ermes Ronchi).

Preghiera: O Signore, DivinSeminatore, che semini a piene mani il seme della Parola, ovunque e senza misura, donaci di ascoltare, custodire e vivere il tuo Vangelo.

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