Pensiero della XIV Domenica del Tempo Ordinario 2026


Zaccaria 9,9-10
Salmo 144
Romani 8,9.11-13
Matteo 11,25-30

“Venite a me voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro” (Mt 11,28)

L’invito che oggi Gesù ci rivolge raggiunge il cuore. Non si tratta soltanto di una pausa dalle fatiche, ma di entrare nel suo riposo, di imparare da Lui. Maestro, mite e umile, re di pace, non impone pesi, ma ci rende suoi discepoli e discepole facendoci partecipi del suo giogo dolce e leggero. Il giogo è ordinariamente uno strumento che aggioga insieme due animali da tiro, affinché trascinino insieme lo stesso aratro. Quando Gesù dice “prendete il mio giogo sopra di voi”, ci vuole assicurare che non siamo soli ad arare il solco della nostra esistenza. Non è lui che pone su di noi il giogo e neppure è lui il nostro giogo, ma si mette accanto a noi e tira con noi. Gesù ci offre di condividere con noi la sua umanità, che si esprime tanto nel suo modo di stare davanti al Padre, quanto nel suo modo di relazionarsi con i suoi fratelli e sorelle. Ci invita, infatti, a imparare la sua mitezza e umiltà di cuore: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore” (Mt 11,29). L’umiltà non è il sentimento di chi vale poco, ma la consapevolezza del limite umano. Umile è chi accetta l’humus, di essere terra, e che la vita è un solco che non possiamo arare da soli. La mitezza è la forza interiore di chi sceglie di non essere contro l’altro ma di fare strada con lui. Il mite è il compagno di giogo che si fa prossimo, rinuncia a spezzare l’uomo fragile e preferisce portare il peso con lui. “Venite, vi darò ristoro”: ”E non vi presenterò un nuovo catechismo, regole superiori, ma il conforto del vivere. Due mani su cui appoggiare la vita stanca e riprendere il fiato del coraggio. Gesù è venuto a cancellare la vecchia immagine di Dio. Non più un dito accusatore, puntato contro di noi, ma due braccia aperte” (P.Ermes Ronchi).

Preghiera: O Gesù, che rendi grazie al Padre perché si rivela ai piccoli, insegnaci la mitezza e l’umiltà di cuore per condividere con Te e con gli altri un cammino di vita donata.

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