2Re 4,8-11.14-16°
Salmo 88
Romani 6,3-4.8-11
Matteo 10,37-42
Chi dona con il cuore rende ricca la sua vita
“Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà” (Mt 10,39): Questa è la frase di Gesù più ripetuta nei Vangeli, vi compare sei volte. E’ una frequenza impressionante che la rende il cardine dell’annuncio cristiano. E noi che pensiamo che vivere è accumulare, possedere, trattenere; noi che ci sentiamo al sicuro se solo riusciamo a tenere in pugno tutto quello che siamo stati capaci di guadagnare: denaro, amore, tempo, sicurezze. Le stringiamo forte quelle mani, per paura che qualcosa possa sfuggirci, per paura di perdere qualcosa. Gesù oggi invece sovverte la nostra economia: chi perde, trova; chi trattiene disperde. Gesù ci invita a perdere, aprire, donare. Il paradosso del Vangelo sta nel fatto che la vita è un bene che si possiede davvero solo nel momento in cui si ha il coraggio di donarla, la si guadagna quando la si perde. Se la vita è egoisticamente trattenuta, marcisce; se è donata si trasforma in amore. La morte porta via ciò che abbiamo, ma non cancella ciò che siamo diventati attraverso il dono di noi stessi. Alla fine la nostra vita è ricca solo di ciò che abbiamo donato a qualcuno. “Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa” (Mt 10,42): “Quale? Dio non ricompensa con cose. Dio non può dare nulla meno di sé stesso. Ricompensa è Lui. Un bicchiere d’acqua, un niente che anche il più povero può offrire. Ma c’è un colpo d’ala, proprio di Gesù: acqua fresca deve essere, buona per la grande calura, l’acqua migliore che hai, quasi un’acqua affettuosa, con dentro l’eco del cuore” (P.Ermes Ronchi). “Nel gorgoglio dell’acqua versata scorre la Sua presenza, nell’accorgersi della sete di chi ci sta accanto c’è la Sua tenerezza. Sete di una carezza, di uno sguardo premuroso, di una parola gentile, di una porta lasciata aperta: quanta sete ci circonda! E Lui che guarda le piccole cose, come gli insignificanti passerotti e i capelli che cadono, si ferma lì, a quel bicchiere d’acqua fresca: non chiede di più. Ci chiede in fondo solo la fedeltà alle cose piccole, agli incontri di ogni giorno, ai gesti possibili perché minimi, eppure immensi. Una sete alla volta. Di noi resterà quel bicchiere d’acqua”(Luigi Verdi).
Preghiera: O Signore, rendici persone accoglienti, formaci un cuore ospitale, capace di donare per rendere la nostra vita ricca di amore.
