Pensiero della X Domenica del Tempo Ordinario

Genesi 3,9-15
Salmo 129
2Corinti 4,13-5,1
Marco 3,20-35

La libertà di Gesù che libera dal male

Il Vangelo di questa domenica si configura su tre scene distribuite in un crescendo di intensità, che sfocia in un profondo messaggio di vita. Il primo quadretto (Mc 3,20- 21) mette a confronto Gesù con i suoi familiari, che non comprendono e si preoccupano dell’azione libera, provocatoria e itinerante di Gesù, dicono: “E’ fuori di sé” (Mc 3,21b), e vogliono addirittura riportarlo a casa. Nel secondo quadretto entrano in scena gli scribi, istruiti nelle Sacre Scritture e mandati da Gerusalemme. Questi scribi arrivano con un’accusa precisa e terribile: “Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demoni per mezzo del capo dei demoni” (Mc 3,22). In pratica definiscono Gesù, come un indemoniato. Gesù reagisce a questa gravissima accusa

con parole forti e chiare, perché quegli scribi stanno cadendo nel peccato più grave: negare e bestemmiare l’Amore di Dio che è presente e opera in Gesù: “Chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna” (Mc 3,29). C’è invece una terza scena, colma di luce e di speranza: dicono a Gesù: “Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano”. Egli rispose loro: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”. Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: “Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre” (Mc 3,33b-35). Così commenta Papa Francesco: “Gesù ha formato una nuova famiglia, non più basata sui legami naturali, ma sulla fede in Lui, sul suo amore che ci accoglie e ci unisce tra noi, nello Spirito Santo. Tutti coloro che accolgono la Parola di Gesù sono figli di Dio e fratelli tra di loro. Accogliere la Parola di Gesù ci fa fratelli tra noi, ci rende la famiglia di Gesù. Sparlare degli altri, distruggere la fama degli altri, ci rende invece la famiglia del diavolo”. Gesù non forza le porte della nostra esistenza: solo noi possiamo aprirgliele ed egli rispetta fino in fondo la nostra libertà. Parole e azioni di Gesù manifestano la bontà, la misericordia, la compassione di Dio per l’umanità, attraverso di esse Dio propone il suo amore. Di fronte ad esso ognuno può scegliere: accoglierlo, rifiutarlo o addirittura ignorarlo.

Preghiera: O Maria, donna del “si”, aiutaci a costruire e formare la famiglia di Dio, compiendo quotidianamente la sua volontà.

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