Isaia 6,1-2a.3-8
Salmo 137
1Corinti 15,1-11
Luca 5,1-11
“Sulla tua parola getterò le reti” (Lc 5,5b)
In questa domenica il tema, la parola fondamentale è una sola: la vocazione. Isaia (prima lettura) ha una visione nella quale si manifesta la gloria di Dio e la sua santità. Egli di fronte alla grandiosità di Dio si sente inadeguato e misero nel suo peccato, ma Dio lo purifica e chiede: “Chi manderò e chi andrà per noi?” Isaia risponde: “Eccomi, manda me!” (Is 6,8b). Mandare-andare sono i due verbi della vocazione profetica, ed è bellissima la risposta di Isaia, che dimostra libertà, spontaneità e prontezza. Nel Vangelo Luca, pittore meraviglioso, ci dipinge quasi un quadro. Gesù è sulla spiaggia, c’è il lago, le barche, i pescatori, l’atmosfera è triste perché non hanno pescato nulla. E Gesù di fronte a quello che sta capitando, si avvicina a Simone e gli dice: “Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca” (Lc 5,4). E Simone subito di rimando: “Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla” (Lc 5,5). Ma ispirato dalla presenza di Gesù afferma subito: “Ma sulla tua parola getterò le reti” (Lc 5,5). E l’obbedienza fiduciosa di Simon Pietro genera un risultato prodigioso: “Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano” (Lc 5,6). Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: “Signore, allontanati da me, perché sono un peccatore” (Lc 5,8). E Gesù disse a Simone: “Non temere, d’ora in poi sarai pescatore di uomini” (Lc 5,10b). Il miracolo più grande, compiuto da Gesù per Simone e gli altri pescatori delusi e stanchi, non è tanto la rete piena di pesci, quanto l’averli aiutati a non cadere vittime della delusione e dello scoraggiamento di fronte alle sconfitte. Gesù rialza, dà fiducia, conforta la vita e poi la incalza verso un di più: “d’ora in poi tu sarai…” ed è la vita che riparte. Quando Gesù parla a Pietro, è ad ognuno di noi che parla. “Nessuno è senza un talento, senza una barchetta, una zattera, un guscio di noce. E Gesù sale anche sulla mia barca, sulla barca della mia vita che è vuota […], e mi prega di ripartire con quel poco che ho, con quel poco che so fare, e mi affida un nuovo mare” (P.Ermes Ronchi). Gesù non è venuto a chiamare gente perfetta, preparata a dovere, dotata di risorse preziose, ma uomini in carne ed ossa che si fidano di lui, che accettano di gettare le reti “sulla sua Parola”.
L’importante non è che siano tutti d’un pezzo, senza incrinature, ma che accettino di vivere fino in fondo l’avventura, affidandosi a Lui, accogliendo la sua misericordia che risana e porta speranza.
Preghiera: O Vergine Santa, modello di pronta adesione alla volontà di Dio, aiutaci a sentire il fascino della chiamata del Signore, e rendici disponibili a collaborare con Lui per diffondere dappertutto la sua parola di salvezza.
