Atti degli Apostoli 2,1-11
Salmo 104
1Corinzi 12,3b-7.12-13
Giovanni 20,19-23
La sinfonia dei linguaggi dello Spirito: vento, fuoco, parola.
Eccoci giunti al culmine del tempo pasquale. La solennità di Pentecoste, cinquantesimo giorno dopo la Pasqua, celebra il dono dello Spirito, la sua presenza e la sua azione nella chiesa e nel mondo. La potente immagine di un fragore che all’improvviso viene dal cielo come di vento che si abbatte impetuoso e riempie la casa dove si trovano tutti insieme gli apostoli è l’immagine che fonda la Chiesa. Il vento dello Spirito è una potenza che trasforma: non si limita a consolare, ma scuote le fondamenta delle certezze umane per fare spazio al nuovo. E’ la forza necessaria per passare dalla paura che blocca, al coraggio della missione. “Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo, e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi” (Atti 2,3-4). Il vento avvolge tutti, ma il fuoco che si posa su ciascuno è unico. Il vento gonfia le vele e invia in missione; il fuoco brucia nel cuore ed è passione. Si, la missione non è un dovere, ma il riverbero di una passione che scotta. Oggi la Parola ci invita ad aprire le porte del cuore, proprio come fecero i discepoli quando lo Spirito di Dio irruppe nella loro vita. “Soffiò e disse loro: Ricevete lo Spirito Santo” (Gv 20,22): qui, per Giovanni, a differenza della Pentecoste negli Atti degli Apostoli, lo Spirito è dato la sera di Pasqua. Così commenta P.Ermes Ronchi. “In quella stanza chiusa e dall’aria stagnante, entra il grande, ampio e profondo ossigeno del cielo. Entra il respiro di Dio, che non sopporta schemi e chiusure, che viene per farci vivi, sottile e profondo come il respiro, umile e testardo come il battito del cuore”. Lo Spirito Santo raduna tutti i popoli nella comunione con la Trinità. Tutto quello che esiste è frutto ed opera dello Spirito Santo. Nella terza preghiera eucaristica si proclama: “Nella potenza dello Spirito Santo fai vivere e santifichi l’universo”. Spirito creatore, difensore, consolatore, ma è particolarmente suggestivo questo titolo: “Suggeritore”. Colui che suggerisce tutto quello che il Signore vuole da noi. Lo Spirito abita dentro di me, dentro di te, anche se tu non lo sai, anche se lo hai rinnegato, abita lo stesso. Ecco perché si dice che lo Spirito Santo è la legge della Chiesa, perché è la legge di Cristo.
Preghiera: Vieni Santo Spirito, riempi il cuore dei tuoi fedeli, e accendi in essi il fuoco del tuo Amore.
