Pensiero della Sesta Domenica di Pasqua

Atti 10,25-26.34-35.44-48
Salmo 97
1Giovanni 4,7-10
Giovanni 15,9-17

“Rimanete nel mio amore”

Giovanni nella sua prima Lettera ci offre, in questa domenica, la grande notizia: Dio è amore. E Gesù nel Vangelo, scritto dallo stesso Giovanni ci dice: “Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.” (Gv15,9). L’amore è vita. Dimorare nell’amore, abitare nell’amore di Gesù, che ha ricevuto questo amore dal Padre, è la condizione per vivere bene. L’Incarnazione è la possibilità per il Figlio di partecipare all’azione d’amore di Dio per tutta l’umanità. Poi Gesù aggiunge: “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi” (cfr. Gv15,12). Si, se Gesù si fosse limitato a chiederci di amarci gli uni gli altri, tutto sommato la cosa sarebbe rimasta nei binari dell’ordinario. Ognuno avrebbe potuto interpretarla a modo suo…in fondo ci sono tanti modi di amare…Gesù, però, non si è accontentato di enunciare un principio, ma ha voluto fornire un “metro” concreto per riconoscere l’amore che offriamo. E proprio qui sta il bello, perché la misura che ha scelto è del tutto “smisurata”: “Amatevi come io vi ho amati”. Il suo amore è stato totale: non ha trattenuto nulla per sé, non si è risparmiato. Ha donato tutto, fino in fondo. Ha offerto la sua stessa vita. Non dice “quanto me” perché non ci arriveremmo mai, ma “come me”, con il mio stile, con il mio modo unico: Lui che lava i piedi ai grandi e abbraccia i bambini; che vede uno soffrire e si commuove e tocca la carne, la pelle, gli occhi; Lui che non manda via nessuno. Ascoltiamo Papa Francesco: “Amare come Cristo significa dire di no ad altri “amori” che il mondo ci propone: amore per il denaro-chi ama il denaro non ama come ama Gesù, amore per il successo, la vanità, per il potere […]. Amare come ci ama il Signore vuol dire apprezzare la persona che ci sta accanto, rispettare la sua libertà, amarla così com’è, non come vogliamo che sia; come è, gratuitamente […]. Dove conduce questo rimanere nell’amore del Signore? Dove ci conduce? Ce lo ha detto Gesù: “Perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena” (Gv15,11). La gioia di saperci amati da Dio, nonostante le nostre infedeltà, ci fa affrontare con fede le prove della vita, ci fa attraversare le crisi per uscirne migliori. E’ nel vivere questa gioia che consiste il nostro essere veri testimoni, perché la gioia è il segno distintivo del vero cristiano”.

Preghiera: O Vergine Maria, che ti veneriamo in modo speciale in questo mese di maggio, aiutaci a rimanere nell’amore di Gesù e a crescere nell’amore verso tutti, testimoniando la gioia del Signore Risorto.

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