Genesi 12,1-4
Salmo 32
2Timoteo 1,8-10
Matteo 17,1-9
La Luce per affrontare le tenebre
“Gesù, dopo aver dato ai discepoli l’annuncio della sua morte, sul santo monte manifestò la sua gloria e, chiamando a testimoni la legge e i profeti, indicò agli apostoli che solo attraverso la passione possiamo giungere con lui al trionfo della risurrezione” (Prefazio di questa domenica). Questo brano è la chiave di lettura della liturgia di oggi. Quella dei tre apostoli è un’esperienza indicibile: sul volto e sulle vesti di Gesù vedono risplendere la gloria di Dio. Non è casuale che questo avvenimento avvenga proprio tra i primi due annunci della Passione e Morte del Maestro. E’ un chiaro contrasto con le parole oscure che Gesù ha pronunciato poco prima. Ora il suo volto e le sue vesti brillano della luce di Dio. Il progetto che ha annunciato non può andare in frantumi perché viene da Dio. La presenza di Mosè ed Elia è lì a dimostrare come in Lui si realizzino le promesse. Dio mantiene la sua parola. Gesù non è semplicemente un condottiero, una guida o un profeta: è il Messia, l’Atteso: “Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo” (Mt 17,5b). Si, con il Signore l’amore non è un momento magico, ma un volto, un uomo, un incontro che cammina con noi. E’ il volto più umano, quello che ascoltiamo quando viene proclamato il Vangelo. E’ il suo corpo che si lascia spezzare per nutrire il cuore. E’ il volto umano, debole, concreto, che contempliamo nei poveri. Gesù dice ai suoi che erano caduti a terra, come schiacciati dalla loro pochezza: “Alzatevi e non temete.” (Mt 17,7). Non abbiamo paura: perché il volto di quell’amico che è Gesù, che trasforma i cuori e il mondo, resta con noi! Guardiamolo, riconosciamolo, ascoltiamolo. Cambiare la propria vita significa ascoltare Lui, e non le nostre ragioni e le nostre abitudini. Gesù “ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita” scrive l’apostolo Paolo. Tutto risplende e ha colore con l’amore. E’ bello contemplare il suo volto. E’ la bellezza di Dio. Bellezza dell’uomo amato e che ama. E la vita amata risorge.
Preghiera: O Signore fa’ che ci lasciamo trasfigurare dalla luce del tuo amore.
