Pensiero della Quinta Domenica di Pasqua


Atti 9,26-31
Salmo 21
1Giovanni
3,18-24 Giovanni 15,1-8

Gesù è la vite e noi i tralci nutriti dalla linfa dell’amore

Nella prima lettura tratta dagli Atti degli Apostoli vediamo come Paolo da persecutore diventa un apostolo, un testimone appassionato di Gesù. Giovanni ci dice nella seconda lettura che sono le azioni a conferire autenticità alla vita dei discepoli. Non si tratta di amare a parole, ma con i fatti e secondo verità. Nel Vangelo di questa quinta domenica di Pasqua, Gesù si presenta come la vera vite e parla di noi come i tralci che non possono vivere senza rimanere uniti a Lui. “Rimanete in me e io in voi” (Gv 15,4). Gesù insiste sul verbo “rimanere”, lo ripete per ben sette volte in questo brano evangelico, così come “in me”.
Il Signore ci invita a scegliere il nostro orientamento di fondo che consiste nel riconoscere che solo in Lui troviamo la linfa vitale che sostiene la nostra vita. Questa linfa d’amore produce in noi un cambiamento. Quando è autentico l’incontro con il Risorto genera un coraggio e una serenità a tutta prova che ci permette di affrontare anche rischi e pericoli notevoli, senza disarmare e senza lasciarci afferrare dall’angoscia e dall’ansia. Quando è autentica, la sua profonda relazione con Lui produce frutti, proprio come accade al tralcio della vite: “Chi rimane in me e io in lui porta molto frutto” (Gv 15,6). Sono i grappoli di uva il segno inequivocabile della vitalità del tralcio. Sono i gesti, le parole, le scelte, gli atteggiamenti del cristiano la “prova” della sua relazione con il Signore Gesù. E allora credere non significa avere di tanto in tanto un contatto superficiale con il Signore e neanche fare esperienze esaltanti. Credere non vuol dire nemmeno lanciare ogni tanto dei messaggi quando non ho altro da fare o ricordare Lui fugacemente senza impegnarmi troppo. Credere, invece, è rimanere sempre connessi con Gesù, come il tralcio alla vite, ascoltando la sua Parola, cercando la sua volontà e accettando la nostra parte di sofferenza, quando si tratta di amare senza misura.

Preghiera: Aiutaci, Maria! Tu che sei rimasta sempre unita a Gesù, fa’ che anche noi rimaniamo in Cristo, nel suo amore, nella sua Parola.

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