1Samuele 16,1b.4.6-7.10-13
Salmo 22
Efesini 5,8-14
Giovanni 9,1-41
Rallegratevi: viene la luce del mondo
La quarta domenica di Quaresima, detta Laetare (Rallègrati), ci ricorda che questo tempo non è segnato da una tristezza ripiegata su sé stessa, ma da un cammino di conversione che si apre alla gioia, perché Dio è amore e consolazione. In questa domenica emerge con forza il segno della luce, nella guarigione del cieco nato e nell’invito rivolto a Samuele ad imparare a vedere con gli occhi di Dio. E’ una luce che educa lo sguardo e prepara il cuore alla Pasqua. Ci dice il Vangelo: “Allora chiesero al cieco: “Come dunque ti furono aperti gli occhi? Egli rispose: “Quell’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: Va a Siloe (che significa Inviato) e lavati! Io sono andato e, dopo essermi lavato, ho acquistato la vista” (Gv 9, 10-11). Gesù compie sul cieco più che una guarigione, una conversione. Infatti il cieco che dalle tenebre giunge allo splendore della luce è il modello di una crescita e maturazione nella fede. Il primo grado di questo cammino è il riconoscimento del Cristo come uomo, scoprirà poi in Cristo il profeta, successivamente lo vedrà come “colui che viene da Dio” e infine lo confesserà come Figlio dell’Uomo e Signore e si prostrerà in adorazione davanti a Lui. A questo progressivo accostarsi verso la luce corrisponde in modo negativo il progressivo accecamento dei Giudei, simbolo dell’incredulità e del rifiuto della fede. I farisei infatti non vedono il cieco illuminato, ma solo un articolo della legge violato: Niente miracoli di sabato. Commenta così P.Ermes Ronchi: “Di sabato Dio vi vuole ciechi! Ma che religione è mai quella che non guarda al bene dell’uomo, ma che parla solo di sé stessa, a sé stessa? “una fede che non si interessi dell’umano non merita che ad essa ci dedichiamo” (Bonhoeffer). E invece no, gloria di Dio non è il sabato osservato, ma un mendicante che si alza, che torna a vita piena, “uomo finalmente promosso a uomo” (P.Mazzolari). Gesù è la luce del mondo, in Lui noi vediamo la verità delle cose, la realtà delle cose, la storia delle cose. Noi viviamo spesso una confusione di esperienze, intaccate da violenze, odio e guerre, solo la luce della fede ci rischiara il significato della storia, il significato della vita.
Preghiera: Signore metti luce nei miei pensieri, luce nelle mie parole, luce nel mio cuore.
