Pensiero della III Domenica di Pasqua 2025

Atti 5,27b-32.40b-41
Salmo 29
Apocalisse 5,1-14
Giovanni 21,1-19

Una luce che non tramonta mai

Il Vangelo di oggi narra la terza apparizione di Gesù risorto ai discepoli, sulla riva del lago di Galilea, con la descrizione della pesca miracolosa. I discepoli sono tornati alla loro vita quotidiana con il lavoro di pescatori, dopo i giorni sconvolgenti della passione, morte e risurrezione del Signore. Ma, mentre tutto sembra finito, è ancora Gesù a “cercare” nuovamente i suoi discepoli. Questa volta li incontra presso il lago, dove loro hanno passato la notte sulle barche senza pescare nulla. Le reti vuote appaiono come la loro esperienza con Gesù: lo avevano conosciuto, avevano lasciato tutto per seguirlo, pieni di speranza…e adesso? Si, lo avevano visto risorto, ma poi pensavano che se ne fosse andato. Ma ecco che all’alba Gesù si presenta sulla riva del lago; essi però non lo riconoscono (cfr Gv 21,4). A quei pescatori, stanchi e delusi, il Signore dice: “Gettate la rete dalla parte destra e troverete” (Gv 21,6). I discepoli si fidarono di Gesù e il risultato fu una pesca incredibilmente abbondante. A questo punto Giovanni si rivolge a Pietro e dice: “E’ il Signore” (Gv 21,7). Perché il discepolo amato ha riconosciuto il Signore per primo? Perché solo colui che è stato amato conosce le parole e i gesti di chi lo ha amato. A nessuno, come a lui, Gesù aveva rivelato il senso delle sue parole e dei suoi gesti. Il discepolo amato ha custodito il ricordo di quei gesti e di quelle parole di amore, e per questo le riconosce quando esse avvengono di nuovo: chi lo aveva amato non è morto, ma è vivo, per questo grida a Pietro: “E’ il Signore!”. In questa esclamazione c’è tutto l’entusiasmo della fede pasquale, piena di gioia e di stupore, che contrasta fortemente con lo smarrimento, lo sconforto, il senso di impotenza che si erano accumulati nell’animo dei discepoli. La presenza di Gesù trasforma ogni cosa: il buio è vinto dalla luce, il lavoro inutile diventa nuovamente fruttuoso e promettente. Cristo è veramente risorto! Tutti noi cristiani siamo chiamati a comunicare questo messaggio di risurrezione a quanti incontriamo, specialmente a chi soffre, a chi è solo, a chi si trova in condizioni precarie, agli ammalati, ai rifugiati, agli emarginati. A tutti facciamo arrivare un raggio della luce di Cristo risorto, un segno della sua misericordiosa potenza.

Preghiera: O Maria Santissima, a te dedichiamo questo mese di maggio, aiutaci a non riporre le nostre sicurezze nei nostri progetti e nei nostri piani, ma a offrire e presentare tutto al tuo Figlio e a lasciarci condurre dalla sua Parola nello Spirito Santo.

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