Sofonia 3,14-17
Isaia 12,2-6
Filippesi 4,4-7
Luca 3,10-18
Vivere con il cuore nella gioia
In questa terza domenica di Avvento la liturgia ci invita alla gioia. Il profeta Sofonia si rivolge con queste parole alla piccola porzione del popolo di Israele: “Rallegrati, figlia di Sion, grida di gioia, Israele, esulta e acclama con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme” (3,14). Gridare di gioia, esultare, rallegrarsi: questo è l’invito di questa domenica. Tuttavia ci sorprende questo fatto: la nostra gioia non è solo risposta al dono di Dio, ma è partecipazione alla sua stessa gioia: lo annuncia ancora il profeta Sofonia: “Gioirà per te, ti rinnoverà con il suo amore, esulterà per te con grida di gioia” (3,17). E’ il Signore a gioire per noi e, visitandoci, viene a condividere con noi la sua stessa gioia, quella di essere in mezzo al suo popolo. Il brano evangelico odierno si conclude con questa annotazione: “con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo” (Lc 3,18). Giovanni “evangelizza”, annuncia cioè una bella e lieta notizia ( Vangelo=lieto annuncio), capace di scaldare il cuore e di riempire di gioia gli occhi, le labbra, la vita. Ecco allora la lieta notizia: la nostra vita sarà liberata dalle sue contraddizioni, quanto in essa è paglia verrà bruciato e non rimarrà, mentre Dio custodirà per sempre, nel suo granaio il bene che avremo saputo operare. Giovanni non ci invita a compiere opere straordinarie, ma a vivere comportamenti coerenti con il Vangelo là dove siamo, nei nostri impegni quotidiani. Insieme al “che cosa dobbiamo fare” (Lc 3,10), che è la domanda con cui le folle interrogano il Battista, la Parola di Dio ci suggerisce oggi un secondo interrogativo: “come dobbiamo farlo?”. Scrivendo ai Filippesi, infatti, Paolo li invita a tradurre la gioia, di cui devono essere ricolmi, in “amabilità”. Raccomanda loro: “La vostra amabilità sia nota a tutti” (4,5). Amabilità significa accoglienza, benevolenza, mansuetudine, mitezza, serenità, pazienza. L’attesa del Signore non ci chiede di abbandonare gli impegni di sempre, ma di viverli con uno stile amabile e benevolo. Come ci ricorda Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium: “La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia” (EG 1).
Preghiera: O Vergine Maria, nostra madre, aiutaci ad aprire il nostro cuore al Dio- che- viene, perché Egli inondi di gioia tutta la nostra vita.
