Genesi 15,5-12.17-18
Salmo 26
Filippesi 3,17-4,1
Luca 9,28b-36
Il vivere la bellezza è liberare la luce in noi.
Un anticipo di Pasqua, un assaggio della Risurrezione: di questo oggi ci parla il Vangelo. Appena entrati nel tempo di Quaresima, il racconto della Trasfigurazione ci fa intravedere verso dove stiamo andando, la nostra meta. Molte chiese orientali custodiscono sulle pareti un percorso di fede per immagini, alla fine del quale campeggia, o dipinta sulla cupola centrale nel punto più alto, o raffigurata come mosaico dorato a riempire di luce l’abside dietro l’altare, l’immagine della Trasfigurazione di Gesù sul Tabor, con i tre discepoli a terra, vittime di stupore e di bellezza. Un episodio dove in Gesù, volto alto e puro dell’uomo, è riassunto il cammino del credente: la nostra meta è custodita in una parola che in Occidente non osiamo neppure più pronunciare, e che i mistici e i Padri d’Oriente non temono di chiamare “theosis”, letteralmente “essere come Dio”, la divinizzazione. Qualche poeta osa: Dante inventa un verbo bellissimo “l’indiarsi” dell’uomo, in parallelo all’incarnarsi di Dio. Ci è data la possibilità di essere Cristo. Infatti la creazione intera attende la rivelazione dei figli di Dio, attende che la creatura impari a scollinare oltre il proprio io, fino a che Cristo sia tutto in tutti. “Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante” (Lc 9,28-29). Il punto di arrivo a cui siamo chiamati è luminoso come il volto di Cristo trasfigurato: in Lui è la salvezza, la beatitudine, la luce, l’amore di Dio senza limiti. Mostrando così la sua gloria, Gesù ci assicura che la croce, le prove, le difficoltà nelle quali ci dibattiamo ogni giorno, hanno la loro soluzione e il loro superamento nella Pasqua. In questa Quaresima saliamo anche noi sul monte con Gesù! In che modo? “Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!” (Lc 9,35b). Saliamo al monte con la preghiera: la preghiera silenziosa, la preghiera del cuore, la preghiera dell’ascolto della Sua Parola. Rimaniamo qualche momento in raccoglimento, ogni giorno, in un tempo ben programmato, fissiamo lo sguardo interiore sul suo volto e lasciamo che la sua luce ci pervada e si irradi nella nostra vita. Ci dice Papa Francesco: “La preghiera in Cristo e nello Spirito Santo trasforma la persona dall’interno e può illuminare gli altri e il mondo circostante. Proseguiamo con gioia il nostro cammino quaresimale, dando spazio alla preghiera e alla Parola di Dio che abbondantemente la liturgia ci propone in questi giorni”.
Preghiera: O Vergine Maria insegnaci a rimanere con Gesù anche quando non lo capiamo e non lo comprendiamo, perché solo rimanendo con Lui vedremo la sua gloria.
