Pensiero della II Domenica del Tempo Ordinario


1 Samuele 3,3-10.19
Salmo 39
1 Corinzi 6.13-15.17-20
Giovanni 1,35-42

“Che cosa cercate?”: L’incontro che cambia la vita

E’ la Domenica della vocazione: Dio chiama tutti noi alla vita, alla fede, ad uno stato di vita. Samuele è chiamato per tre volte dal Signore. In un primo momento il ragazzo non capisce chi lo chiama, ma poi aiutato dal suo maestro Eli risponde prontamente: “Parla, perché il tuo servo ti ascolta” (1Sam. 3,18b) (prima lettura).
Nella seconda lettura San Paolo ci dice che il nostro corpo è tempio dello Spirito Santo. Offrire il proprio corpo a Gesù Cristo non porta ad essere “un solo corpo”, ma “un solo spirito” con Lui. Ed ecco uno dei più bei momenti della vita di Gesù e dei suoi discepoli. “In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: “Ecco l’agnello di Dio!”. E i suoi due discepoli sentendolo parlare così, seguirono Gesù” (Gv 1,35-37). Questo primo passo offre subito una preziosa indicazione a tutti coloro che predicano il Vangelo.
La parola del sacerdote o del catechista è efficace solo se non è autoreferenziale e favorisce l’incontro con Gesù Cristo, infatti l’ascolto del Vangelo non è solo un messaggio da capire, ma un modello da vivere concretamente (“seguirono Gesù”). “Gesù disse loro: Che cosa cercate?” (Gv1,38a): Gesù non fa una domanda che riguarda la sua identità (“chi cercate?”), ma li interroga sul loro desiderio. “Significa: qual è il vostro desiderio più forte? Che cosa desiderate più di tutto dalla vita? Gesù ci fa capire che la nostra identità specifica è di essere creature di ricerca e di desiderio. E la domanda diventa: Che cosa mi manca? Gesù non chiede ai due discepoli che lo seguono per prima cosa sacrifici, rinunce o penitenze; chiede la cosa più importante: di rientrare nel cuore, di comprenderlo, di conoscere che cosa desiderano di più, che cosa li fa felici, di ascoltare il cuore, di abbracciarlo. “Accosta le labbra alla sorgente del cuore e bevi” (San Bernardo). Che cosa cercate? per chi camminate? Io ormai lo so: cammino per Uno che fa felice il cuore” (P.Ermes Ronchi).
Per ognuno di noi, nella vita, c’è stato un momento nel quale Dio si è fatto presente più fortemente con una chiamata. Andiamo indietro a quel momento, ricordiamolo, perché ci rinnovi sempre nell’incontro con Gesù.

Preghiera: O Maria, madre di ogni vocazione, insegnaci a rispondere con gioia a Gesù, che ci chiama ogni giorno a seguirlo con un desiderio sempre nuovo.

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