Pensiero della Domenica della Divina Misericordia 2025


Atti degli Apostoli 5, 12-16
Salmo 117
Apocalisse 1,9-11a.12-13.17-19
Giovanni 20,19-31

Tocchiamo le piaghe della sofferenza

Il Vangelo di oggi narra che il giorno di Pasqua Gesù appare ai suoi discepoli nel Cenacolo, alla sera, portando tre doni: la pace, la gioia, la missione apostolica. Le prime parole che Gesù dice sono: “Pace a voi” (Gv 20,21). Gesù si presenta vivo in mezzo ai suoi discepoli e, mostrando le sue piaghe, nel corpo glorioso, dona la pace come frutto della sua vittoria. Ma quella sera non era presente l’apostolo Tommaso. Informato di questo straordinario avvenimento, egli, incredulo dinanzi alla testimonianza degli altri apostoli, pretende di verificare di persona la verità di quanto affermano. Otto giorni dopo, cioè proprio come oggi, si ripete l’apparizione: Gesù viene incontro all’incredulità di Tommaso, invitandolo a toccare le sue piaghe. Esse costituiscono la fonte della pace, perché sono il segno dell’amore immenso di Gesù che ha sconfitto le forze ostili dell’uomo, il peccato, la morte. Gesù invita Tommaso a toccare le sue piaghe. E’ un insegnamento per noi, come se Gesù dicesse a tutti noi: “Se tu non sei in pace, tocca le mie piaghe”. Toccare le piaghe di Gesù, che sono i tanti problemi, difficoltà, persecuzioni, malattie di tanta gente che soffre. Da quelle piaghe scaturisce la misericordia. Un santo diceva che il corpo di Gesù crocifisso è come un sacco di misericordia, che attraverso le piaghe arriva a tutti noi. Le piaghe di Gesù sono un tesoro: da lì esce la misericordia. Con le sue piaghe Gesù intercede davanti al Padre per tutti noi. Il secondo dono che Gesù risorto porta ai discepoli è la gioia. L’evangelista riferisce che “i discepoli gioirono al vedere il Signore” (Gv20,20). E c’è anche un versetto, nella versione di Luca, che dice che non potevano credere per la gioia. “Questa è la gioia che ci porta Gesù. Se tu sei triste, se tu non sei in pace, guarda Gesù crocifisso, guarda Gesù risorto, guarda le sue piaghe e prendi quella gioia” (Papa Francesco). E poi, oltre alla pace e alla gioia, Gesù porta in dono ai discepoli anche la missione. Dice loro: “Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi” (Gv20,21). La Risurrezione di Gesù è l’inizio di un dinamismo nuovo di amore, capace di trasformare il mondo con la presenza dello Spirito Santo.

Preghiera: O Vergine Maria, regina del cielo e della terra, aiutaci ad aprire il nostro cuore alla pace, alla gioia e alla missione, che scaturiscono dalle piaghe di Gesù.

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