Pensiero – Battesimo del Signore – 2026

Isaia 42,1-4.6-7
Salmo 28
Atti 10,34-38
Matteo 3,13-17

Immergersi in un oceano d’amore

La liturgia di questa domenica, nella festa del Battesimo di Gesù, vuole presentarci e renderci partecipi della sua terza epifania, della terza manifestazione dopo la prima ai pastori nella notte di Natale e la seconda ai magi nell’epifania. Il Vangelo riferisce che in tanti uscivano dalle loro case per recarsi da Giovanni Battista e ricevere un battesimo di penitenza. E proprio in quel luogo, il fiume Giordano, dove la tradizione riteneva che il popolo fosse entrato nella terra promessa, proprio lì il Messia si sarebbe manifestato. E così, in effetti, avvenne. Lì sarebbe apparso- come scrive Isaia- “il servo che io sostengo…e che porterà il diritto alle nazioni” (cfr Is 42,1). Anche Gesù lasciò Nazareth e “dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni per farsi battezzare” (Mt 3,13). Già in questo atteggiamento si può leggere l’umiltà di Gesù e l’umiltà che avrebbe caratterizzato l’inviato di Dio come scrive Isaia: “Non griderà, non alzerà il tono, non spezzerà la canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta” (cfr Is 42,2-3). Appena che Gesù viene battezzato da Giovanni Battista, si ode una voce: “Questi è il Figlio mio, l’amato, in lui ho posto il mio compiacimento” (Mt 3,17). Il battesimo riguarda l’essere amati. E’ un’esperienza di amore. Cristo per primo e i cristiani dopo di lui e come lui sono battezzati, immersi nell’amore del Padre tanto quanto sono immersi nell’acqua. La parola di amore del Padre costituisce il nostro essere suoi figli, l’essere amati è la sostanza essenziale della nostra fede: “Noi abbiamo conosciuto e creduto l’amore che Dio ha in noi. Dio è amore” (1Gv 4,16), ecco il frutto del battesimo. Il battesimo è un dono, una grazia che riceviamo gratuitamente dall’alto. E’ il Signore che ci sceglie, prima che noi scegliamo Lui, e ci sceglie gratuitamente per un atto di amore e ci ama sempre, anche quando noi non ce ne rendiamo conto. Noi possiamo allontanarci da lui, dimenticarci di lui, persino offenderlo, ma il Signore non si dimenticherà mai di noi. Ecco perché il Battesimo non lo si può ripetere: è una parola d’amore eterno di Dio su di noi. E allora accogliamo le parole di Papa Benedetto XVI: “Che cosa mai potrà salvarci se non l’amore?”.

Preghiera: Signore Gesù, che ti sei immerso nelle acque del Giordano per condividere la nostra umanità, fa’ che viviamo ogni giorno il nostro battesimo per sentirci immersi nel tuo amore eterno.

print